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COPPA ITALIA – 2° giornata

Cosa posso dire?

Posso partire dal portiere: Audero. Era dato in ripresa dalla Gazza, e Di Gregorio stava titolare fino a mezzogiorno di domenica. Un'altra delle scelte nevrasteniche di mister Tudor. Il quale avrà reputato più importante la partita di mercoledì a Madrid che di ieri sera all'Olimpico. Genio. E in porta ci finisce così Perin che frega Mopsi.

Beukema. Un altro dato in campo venerdì sera. Poi Conte gli preferisce Juan Jesus. Ed io inizio a dubitare sui 25 mln di euro spesi da De Laurentiis per il vecchio centrale del Bologna.

Tomori. Perdonatemi, ma avevo ragione: come si fa a prendere due gol in casa dal Pisa? Lasciando appunto fuori Fikayo. Che con quel nome lì, almeno una volta a settimana, può naturalmente giocare.

Maldini. Siccome l'attacco dell'Atalanta fa sfracelli, qui mi inchino alla sapienza tattica e tecnica di Ivan Juric, è comprensibile che lui e Samardzic facciano panchina fino al minuto 88.

Hojlund. Su questo nome, l'Inter fa bene a preoccuparsi parecchio. Non ha giocato, altrimenti chissà quanto poteva finire. Al suo posto Conte ha impiegato la terza punta centrale falso nueve, Neres. Che tiga in mezzo ai denti del povero transilvano Chivu.

La panchina: solo Fadera entra. Tutto calcolato. Che Lautaro facesse schifo. Che Dzeko fosse in panca. Wilk non può battere Mopsi in un confronto al fantacalcio... Lasciamo perdere.

Bisogna poi commentare il resto? Qualcosina, tanto si esaurisce quasi tutto qui.

  • Borgo Tre Case, Trumpdoria, IGhiozzi e AStronzo sono a quota sei punti. Ancora una vittoria e gli ottavi sono a un passo.
  • Nel Girone E c'è la sindrome da pareggite acuta. Il primo che vince, passa.
  • Chi sta a quattro punti in classifica può guardare al prossimo turno con rinnovata fiducia.
  • Chi ha tre punti ha finalmente capito che deve sudarsela ma la qualificazione è possibile!
  • Chi ha invece zero punti (vero Ta Cioche, Meso, Blinders e Red Fox?!?) farebbe meglio a darsi una svegliata!